Compositori
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Antonio Bazzini

Violino
Pianoforte
Viola
Violoncello
Orchestra
Piece
Quartetto
Character piece
Fantasia
Scherzo
Concerto
Studio
Sonata
Poema sinfonico
Allegro
per alfabeto
Scherzo fantastique, Op.256 Morceaux caractéristiques, Op.34 (6 caratteristiche Pezzi, op.34)Le carillon d'Arras, Op.36 (Il carillon di Arras, op.36)2 Grandes études, Op.49 (2 grandi studi, Op.49)Fantasia su motivi della 'Traviata', Op.502 Morceaux de salon, Op.16 (2 Pezzi di soggiorno, Op.16)6 Morceaux lyriques, Op.35 (6 pezzi lirico, Op.35)Feuillet d'album in F major (Spartiti in F major)6 Morceaux de salon, Op.20 (6 soggiorni pezzi camera, Op.20)Overture to Alfieri's 'Saul' (Ouverture di Alfieri 'Saul')3 Morceaux lyriques, Op.41 (3 canzoni lyric, op.41)String Quartet No.2, Op.75String Quartet No.5, Op.80String Quartet No.6, Op.82Francesca da Rimini, Op.773 Morceaux en Forme de Sonate, Op.44Souvenir de Naples, Op.23L'Absence, Op.222 Morceaux de salon, Op.122 Morceaux fantastiques, Op.433 Morceaux caractéristiques, Op.45Grand allegro de concert, Op.15 (Grande allegro concerto, Op.15)Scherzo variato, Op.13String Quartet No.1String Quartet No.3, Op.76String Quintet in A majorViolin Concerto No.3, Op.29Violin Concerto No.5, Op.42
Wikipedia
Antonio Bazzini (Brescia, 11 marzo 1818 – Milano, 10 febbraio 1897) è stato un compositore, violinista e docente italiano.
Nato a Brescia nel 1818, fu allievo di Faustino Camisani. Dal 1843, per quattro anni, studiò a Lipsia, dove approfondì la conoscenza dell'opera di Bach e Beethoven. Nella prima parte della sua carriera si dedicò prevalentemente all'attività concertistica, che lo portò in Germania, Danimarca, Francia, Spagna e Polonia. All'estero ebbe modo di approfondire la conoscenza con la musica strumentale europea.
Rientrato in Italia, si dedicò alla composizione, mettendo a frutto la sua esperienza internazionale e contribuendo a dare impulso alla rinascita della musica strumentale in Italia. Dal 1873 insegnò composizione al conservatorio di Milano, di cui divenne direttore nel 1882. Ebbe tra i suoi allievi Giacomo Puccini e Alfredo Catalani. Autore di un'unica opera lirica, Turanda, sullo stesso soggetto messo in musica molti anni dopo da Busoni e Puccini, la sua attività di compositore si diresse verso il repertorio sinfonico e cameristico, strumentale e vocale. Al suo strumento dedicò quattro Concerti e numerosi pezzi virtuosistici.
Da giovane fu incoraggiato da Paganini (che influenzò il suo stile), successivamente fu elogiato da Schumann e Mendelssohn.
(elenco parziale)