Compositori
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Cristóbal de Morales

Voce
Mixed chorus
Tenore
Alto
Basso
Soprano
Organo
Mottetto
Musica sacra
Messa
Magnificat
Vesper
Inno
Sacred hymns
Antifona
Responsories
Madrigale
per popolarità

A

Ad tantae nativitatis (Ad tantae Nativitatis)Andreas Christi famulusAntequam comedam suspiroApostole Christi JacobeAsperges me, DomineAve Maria gratia plenaAve Regina caelorumAve, Domine Jesu Christe

B

Beati omnes qui timent Dominum

C

Circumdederunt me (Mi Circumdederunt)Clamabat autem mulier ChananaeaCum natus esset Jesus (Cum natus esset Gesù)

D

Ditimi o si, o no, senza timoreDomine Deus, Agnus Dei

E

Ecce virgo concipietEmendemus in melius (Emendemus in Melius)Exaltata est sancta Dei Genetrix (Exaltata est sancta Dei Genitrice)

G

Gaude et laetare Ferrariensis civitas (Gaude et Laetare civitas Ferrariensis)

I

Immutemur habitu (Immutemur Habitu)In die tribulationis (Nel tribulationis)In illo tempore assumpsit Jesus Duodecim (In illo tempore assumpsit Gesù Duodecim)In illo tempore cum turba plurima (In illo tempore cum Turba Plurima)In illo tempore. StabantInclina Domine (Inclinazione Domine)Inclina Domine aurem tuamInter natos mulierum (Inter NATOs mulierum)Inter vestibulum et altare (Inter vestibolo et altare)

J

Jubilate Deo omnis terra

L

Lamentabatur Jacob

M

Magnificat Anima mea Primi toniMagnificat Anima mea Quinti toniMagnificat cum 4 vocibus, Liber 1Magnificat Et exultauit Primi ToniMagnificat Et exultauit Quinti toniManus tuae DomineMissa Aspice DomineMissa Ave MariaMissa Ave maris stella (Missa Ave Maris Stella)Missa de Beata VirgineMissa de Beata Virgine a 5Missa Desilde al cavalleroMissa Gaude BarbaraMissa L’homme armé (Missa L'homme armé)Missa Mille regretzMissa pro Defunctis (Missa pro defunctis)Missa Quaeramus cum pastoribus (Missa cum Quaeramus pastoribus)Missa Quem dicunt hominesMissa Si bona suscepimusMissa Super ut re mi fa sol laMissa Tu es vas electionisMissa Vulnerasti cor meumMissarum, Liber 1Missarum, Liber 2Missus est Gabriel (Missus Gabriel)Moralis Hispani et multorum

O

O Crux, ave, spes unicaO sacrum conviviumOpera varia

P

Pastores, dicite, quidnam vidistis?Peccantem me quotidiePer tuam crucem (Per crucem tuam)Puer natus est (Puer Natus est)

Q

Quanti mercenariiQui consolabatur me

R

Regina caeli laetare

S

Sacerdos et Pontifex (Sacerdos e Pontifex)Salva nos, stella marisSalve ReginaSalve Regina a 4Sancta et immaculata virginitas (Sancta et virginitas IMMACULATA)Simile est regnum caelorumSpem in alium numquam habuiSub tuum præsidium

T

Tu es Petrus

U

Un verso del quinto tono (Un verso del quinto anello)

V

Vae Babylon civitas magnaVeni, Domine, et noli tardareVerbum iniquum et dolosumVidi aquamVigilate et orate
Wikipedia
Cristóbal de Morales (Siviglia, 1500 – Marchena, 1553) è stato un compositore spagnolo. È da molti considerato come il più importante compositore spagnolo di musica vocale della prima metà del Cinquecento.
Nato a Siviglia, dove ricevette un'istruzione non solo musicale, sin da un'età giovanissima, lavorò ad Avila e Plasencia. Dal 1522 vi sono dei riferimenti a lui come organista.
Morales fu a Roma per dieci anni dove da molto tempo, nella Cappella Papale, erano impiegati cantori spagnoli (Alessandro VI, alla fine del XV secolo, fu il secondo Papa della famiglia spagnola dei Borgia). Dal 1535 fu cantore sotto il pontificato di Paolo III. Nel 1539 avviene la prima assoluta del mottetto Gaude et laetare ferrariensis civitas nella Cattedrale di Ferrara. Tornato in Spagna, nella sua terra natale ebbe molti incarichi, non senza difficoltà di varia natura. A quell'epoca era ormai considerato uno dei maggiori compositori europei - il teorico Juan Bermudo ne parla come "la luce della musica spagnola" - ma per lui non era facile trovare e mantenere un incarico. Aveva probabilmente un carattere difficile e pretendeva molto dai suoi cantori. Nel settembre 1553 fece domanda per la posizione di maestro di cappella a Toledo, carica che aveva già ricoperto in precedenza, ma morì poche settimane dopo.
Nel 1559 musiche di Morales furono eseguite in Messico ad una Messa in suffragio di Carlo V.
Ha scritto quasi esclusivamente musica sacra e vocale (era frequente, tuttavia, in Spagna l'uso di strumenti di raddoppio alle parti vocali). Alcune delle sue messe sono di grande difficoltà e probabilmente furono scritte per gli esperti della Cappella papale. Scrisse più di 100 mottetti, 18 Magnificat e musicò alcuni testi dalle Lamentazioni di Geremia per la Settimana santa. I Magnificat sono oggi i suoi lavori più frequentemente eseguiti.
Le sue messe (ce ne sono giunte 22) impiegano varie tecniche. Sei si basano su una melodia liturgica gregoriana e utilizzano prevalentemente la tecnica del cantus firmus in maniera tradizionale. Otto messe impiegano la tecnica della parodia, tra cui quella a 6 voci che si basa sul tema della nota chanson Mille regretz - attribuita a Josquin Desprez e molto apprezzata da Carlo V - che è ben riconoscibile in tutte le parti della messa. Morales scrisse anche due messe sulla melodia de "L'homme armé", chanson frequentemente utilizzata dai compositori di messe a partire dalla metà del quindicesimo secolo e per tutto il secolo successivo; la prima, a 4 voci, impiega la melodia come cantus firmus, mentre la seconda, a 5 voci, la utilizza in modo più libero, avvicinandosi alla tecnica della parafrasi. Scrisse infine due messe da Requiem e un Officium defunctorum, nel quale lo stile è tendenzialmente omoritmico.
Dal punto di vista stilistico, Morales è più vicino a quello che nei due secoli successivi diverrà il linguaggio dell'armonia tonale, rispetto ai contemporanei franco-fiamminghi come Nicolas Gombert; inoltre l'armonia è più libera, come quella della musica inglese del periodo, Thomas Tallis ad esempio. Morales dimostra una notevole libertà ritmica, ad esempio con l'uso della poliritmia "tre contro quattro" o l'indipendenza ritmica di una voce che si stacca dal metro delle altre. Nell'ultimo periodo ridusse l'uso del contrappunto a favore di uno stile più sobrio e tendenzialmente omoritmico. Anche nei periodi precedenti, comunque, Morales è attento al significato del testo e alla comprensibilità delle parole. Questa sarà poi una caratteristica di Palestrina e di altri compositori della seconda metà del secolo, anche se era già presente in Josquin Desprez.
Morales fu il primo compositore spagnolo di risonanza internazionale. Per molto tempo dopo la sua morte fu tenuto in altissima considerazione, i suoi lavori circolarono in tutta Europa e molte copie raggiunsero il Nuovo mondo. Insieme a Francisco Guerrero e Tomás Luis de Victoria, è uno dei tre più importanti polifonisti spagnoli del sedicesimo secolo.