Compositori
Switch to English

Liliʻuokalani delle Hawaii

Voce
Pianoforte
Canzone
per popolarità
Aloha Oe
Wikipedia
Liliʻuokalani, regina delle Hawaii, nome di nascita Lydia Kamakaʻeha, e conosciuta anche come Lydia Kamakaʻeha Pākī e da sposata Lydia K. Dominis (Honolulu, 2 settembre 1838 – Honolulu, 11 novembre 1917), è stata l'ultima monarca delle isole Hawaii.
Nacque sull'erba, in un rifugio di fortuna situato nei pressi di Honolulu, figlia di Caesar Kapaʻakea e Analea Keohokālole. Secondo la tradizione hawaiana Liliʻuokalani venne adottata da Abner Pākī e da sua moglie, Laura Kōnia (una nipote del re Kamehameha I).
Passò l'infanzia tra lo studio alla Royal School e il gioco con Bernice Pauahi, figlia dei suoi genitori adottivi; fu in questo periodo che presso la Royal School imparò un inglese fluente.
Il 16 settembre del 1862 si sposò con John Owen Dominis, che divenne governatore reale di Oʻahu e Maui. La coppia non ebbe figli, quindi l'erede di Liliʻuokalani fu, per molti anni, la nipote Victoria Kaʻiulani (1875-1899), che tuttavia morì prima di Lili'uokalani.
Liliʻuokalani ereditò il trono dal fratello Kalākaua il 17 gennaio 1891 e poco tempo dopo aver raggiunto il potere tentò di abrogare la costituzione vigente e abbozzare una nuova costituzione che ripristinasse il potere della monarchia. Minacciati dall'eliminazione della costituzione (e dei diritti in essa contenuta) proposta della regina, i numerosi americani ed europei residenti nel Regno delle Hawaii, asserirono che la sovrana avesse di fatto abdicato attentando alle garanzie costituzionali.
A causa di tali turbolenze, anche il commercio ebbe delle forti ripercussioni negative, in particolare quando gli USA bloccarono le tariffe agevolate di importazione dello zucchero hawaiano e qualcuno iniziò a ipotizzare anche l'annessione delle isole Hawaii da parte degli Stati Uniti. Quest'ultima manovra segnò l'inizio della fine per la monarchia: il ministro americano John Leavitt Stevens ordinò alla USS Boston di stanziarsi alle Hawaii per proteggere gli interessi commerciali americani, e la regina fu costretta ad accettare l'abdicazione, che avvenne il 17 gennaio 1893, in seguito alla quale si instaurò un governo provvisorio.
Visti gli eventi interni e la crescente pressione esterna, il 16 novembre lo stesso governo provvisorio propose alla regina di prendere nuovamente il trono in cambio dell'amnistia per i responsabili della rivolta, ma per tutta risposta Liliʻuokalani dichiarò che avrebbe condannato a morte tutti i responsabili. Il 18 dicembre Liliʻuokalani ritrattò tale affermazione, tanto che l'allora presidente USA Grover Cleveland, scrisse quanto accaduto in una relazione al congresso degli Stati Uniti, il quale chiese a sua volta al governo provvisorio delle Hawaii di accettare la riassunzione del trono da parte della regina, ma a questo punto fu proprio il governo hawaiano a rifiutare l'offerta.
Il 4 luglio 1894 venne proclamata la Repubblica delle Hawaii che, come prevedibile, nel 1898 venne annessa agli USA. Liliʻuokalani visse come privata cittadina nel palazzo di Washington Place (Honolulu, Hawaii) fino al 1917, anno della sua morte.