Compositori
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Marc'Antonio Ingegneri

Voce
Mixed chorus
Tenore
Basso
Men's chorus
Soprano
Alto
Musica sacra
Messa
Madrigale
Mottetto
Canzona
Responsories
Lamentations
Sacred hymns
Inno
Sacred songs
per popolarità

C

Canzon ottavo tonoCanzon primo tono

E

Ecce enim evangelizo (Ecce enim Evangelizo)

F

Facti sunt

L

La verginella e simile alla rosaLidia miri Narciso (Lidia Miri Narciso)Lucis Creator Optime

M

Madrigali a 4 voci, Libro 1Madrigali a 4 voci, Libro 2Missa Da Pacem DomineMissa Gustate et VideteMissa Laudate pueri DominumMissa supra Kyrie Primi ToniMissa supra Kyrie Secundi ToniMissa supra Salve ReginaMissa Susanne un giourMissa Voce mea

O

O bone JesuO Domine Jesu Christe

P

Plange quasi virgo

Q

Quell'acqua'esser vorrei

R

Responsoria Hebdomadae Sanctae

T

Tenebrae factae sunt

V

Vere languores nostros
Wikipedia
Marc'Antonio Ingegneri (anche Ingegnieri, Ingignieri, Ingignero, Inzegneri) (Verona, 1536 – Cremona, 1º luglio 1592) è stato un compositore italiano, maestro di Claudio Monteverdi.
Figlio di un fabbro, Ingegneri nacque fra il 1535 e il 1536 (in un registro parrocchiale del 1541 è segnato, insieme ad altri componenti della sua famiglia, come un bambino di 5 anni). Negli anni '50 lascia Verona e lo si ritrova nel 1557 fra gli archi dell'orchestra della basilica di San Marco a Venezia. In seguito fu allievo di Cipriano de Rore a Parma e Vincenzo Ruffo a Verona. Attorno al settembre 1566 si trovava sicuramente a Cremona. Nel 1570 pubblicò a Venezia il suo primo libro di madrigali a 4 voci e nel 1581 divenne maestro di cappella del duomo di Cremona. Fu proprio con questa posizione che diventò insegnante del giovane Claudio Monteverdi. Fu stretto amico di Niccolò Sfondrati, in seguito Papa Gregorio XIV, fautore della politica contro-riformista, il quale lo influenzò nella sua scrittura musicale. Riguardo al suo modo di comporre infatti, Ingegneri è spesso menzionato come appartenente alla Scuola romana, e cioè quella vicina a Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Nel 1573 e nel 1587 diede alle stampe due libri di messe; scrisse prevalentemente madrigali per quattro/otto voci (8 libri) e, come minimo, 3 libri di mottetti. Nei suoi madrigali si ravvisa particolarmente una tendenza al conservatorismo, che ignora le avanguardie rappresentate dalle opere di Luzzasco Luzzaschi e Luca Marenzio. Scrisse inoltre un'aria dedicata a Laura Peperara, grande musicista del '500 ("D'aria un tempo nodrimmi", contenuto nel "Terzo libro de madrigali a cinque voci", 1580)