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Quartetto n. 13

Compositore: Beethoven Ludwig van

Strumenti: Violino Viola Violoncello

Tags: Quartetto

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Complete. 1. Adagio ma non troppo PDF 0 MBComplete. 2. Presto PDF 0 MBComplete. 3. Andante con moto ma non troppo PDF 0 MBComplete. 4. Alla danza tedesca. Allegro assai PDF 0 MBComplete. 5. Cavatina. Adagio molto espressivo PDF 0 MBComplete. 6. Finale. Allegro PDF 1 MB
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Selections. 5. Cavatina. Adagio molto espressivo PDF 34 MB

Parti per:

Violino
TuttoVioloncelloViolinoViola

Arrangiamenti:

Violino + ...

Cavatina. Adagio molto espressivo. Pianoforte + Violino (Hermann, Friedrich)

Altri

Cavatina. Adagio molto espressivo. Pianoforte (Milij Alekseevič Balakirev)Complete. Pianoforte (Louis Winkler)Cavatina. Adagio molto espressivo. Pianoforte (Carl Tausig)Complete. A quattro mani (Hugo Ulrich)Alla danza tedesca. Allegro assai. Pianoforte + Flauto dolce (Paul-Gustav Feller)Presto. Pianoforte (Ferdinand Quentin Dulcken)Cavatina. Adagio molto espressivo. Organo (Sigfrid Karg-Elert)
Wikipedia
Il Quartetto per archi n. 13 in Si bemolle maggiore, op. 130 di Ludwig van Beethoven è stato completato nel novembre del 1825. Il numero d'opera fu assegnato in base all'ordine di pubblicazione anche se in realtà risulta essere il quattordicesimo quartetto a essere stato composto da Beethoven. La prima esecuzione fu realizzata dallo Schuppanzigh Quartet nel marzo 1826. Il quartetto fu dedicato da Beethoven al nobile russo, amante della musica e mecenate Nikolai Galitzin.
La struttura originale del quartetto consisteva in sei movimenti per una durata totale di circa 50 minuti, come segue:
Dopo la prima esecuzione del quartetto, le reazioni contrastanti e alcune pressioni dell'editore, convinsero Beethoven a sostituire il finale con un movimento diverso, molto più corto e leggero rispetto alla poderosa Grande Fuga. Il nuovo finale, scritto tra settembre e novembre del 1826, è il seguente:
Il finale originale è stato poi pubblicato separatamente come un'opera a sé stante con il titolo di Grande Fuga op. 133.
In alcune riproposizioni moderne dell'opera, gli esecutori del quartetto scelgono di suonare il finale originalmente previsto da Beethoven, oppure eseguono entrambi i movimenti finali, la Grande Fuga e l'Allegro in successione.
Beethoven inserì spesso delle fughe nelle sue ultime composizioni; alcuni esempi sono i movimenti finali della sonata per pianoforte Hammerklavier op. 106, della Nona sinfonia e della sonata per pianoforte op. 110.
Il quinto movimento del quartetto, la Cavatina (nell'esecuzione registrata dal Quartetto di Budapest), è stato scelto per essere inserito sul Voyager Golden Record, il disco d'oro che contiene vari campioni di suoni comuni della Terra, di lingue, immagini e di musica inviata nello spazio con le due sonde Voyager.